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"Ogni faccia è un miracolo. E' unica. Non potrai mai trovare due facce assolutamente identiche. Non hanno importanza bellezza o bruttezza: sono cose relative. Ogni faccia è simbolo della vita, e ogni vita merita rispetto. Nessuno ha diritto di umiliare un'altra persona. Ciascuno ha diritto alla sua dignità. Con il rispetto di ciascuno si rende omaggio alla vita in tutto ciò che ha di bello, di meraviglioso, di diverso e di inatteso. Si dà testimonianza del rispetto per se stessi trattando gli altri con dignità. "

Tahar BenJelloun, 1998




Su Radio Radicale storie di ordinaria illegalità al Cie di Bari

Beseghaier Fahi ci ha fornito una imponente documentazione cartacea, fotografica e video, che abbiamo montato e pubblicato sul nostro sito e che il Tg3 delle 19.00 ha mandato in onda domenica scorsa.
Oltre alle immagini scioccanti delle condizioni igienico-sanitarie  in cui versa la struttura, il video contiene diversi appelli degli immigrati e alcune storie di ordinaria illegalità dello Stato italiano.
Chi è il responsabile? La O.E.R, “onlus” che ha vinto la gara d’appalto per la gestione del CIE? Le ditte Medica Sud srl e Ladisa, che partecipano alla gestione di questo centro? I militari del battaglione S. Marco, addetti alla sorveglianza? Politicamente il primo responsabile è il Ministro Maroni, cui si deve una legge che allunga il trattenimento nei CIE. Su quello di bari, nell’ottobre scorso il deputato del Pd, Dario Ginefra, ha depositato un’interrogazione che attende ancora risposta; il Radicale Maurizio Turco è tornato a visitare il CIE a gennaio denunciando come nulla sia cambiato.
Chi ha realizzato quel video e chi vi ha partecipato ha trovato la forza di assumersi la responsabilità di denunciare l’ingiustizia anche per conto di quanti in quei centri lavorano o prestano la loro attività volontaria.
Radio Radicale mette a disposizione nel suo sito di giornalismo partecipativo FaiNotizia.it la possibilità di segnalare gli abusi attraverso materiale video, fotografico e scritto. Speriamo che altri,  italiani o stranieri, facciano quanto ha fatto Beseghaier Fahi.

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Sportello legale a cura dell'Arci.

Ospiteremo qui, ogni settimana, casi, vertenze, questioni ancora aperte o che hanno trovato una soluzione. Chiunque volesse porre quesiti su singole situazioni o tematiche generali, relative alle norme e alle politiche in materia di immigrazione, asilo e cittadinanza nonché all'accesso al sistema di welfare locale da parte di stranieri, può farlo scrivendo a: immigrazione@arci.it o telefonando al numero verde 800.99.77.99. Ci proponiamo di compilare un "catalogo" sullo stato dei diritti dei migranti e delle minoranze a partire da casi concreti.
Inauguriamo questo "sportello legale" con una vertenza che stiamo portando avanti a Messina, ma che riguarda molte città.
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