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"Ogni faccia è un miracolo. E' unica. Non potrai mai trovare due facce assolutamente identiche. Non hanno importanza bellezza o bruttezza: sono cose relative. Ogni faccia è simbolo della vita, e ogni vita merita rispetto. Nessuno ha diritto di umiliare un'altra persona. Ciascuno ha diritto alla sua dignità. Con il rispetto di ciascuno si rende omaggio alla vita in tutto ciò che ha di bello, di meraviglioso, di diverso e di inatteso. Si dà testimonianza del rispetto per se stessi trattando gli altri con dignità. "

Tahar BenJelloun, 1998




Un kit culturale di sopravvivenza

La firma dell’“accordo per l’integrazione” segna l'inizio del macchinoso percorso, della durata di due anni, al termine del quale si accumulano i 30 punti necessari per ottenere il permesso di soggiorno(secondo la ricetta del ministro dell’Interno).
Tre  sono le prove da superare: italiano; Costituzione; iscrizione al Servizio sanitario. Chi ha figli deve garantire loro l’istruzione primaria. E i reati fanno perdere punti. Quindi tutti a scuola, sperando di non essere bocciati. Provvidenzialmente, qualcuno si dà da fare per agevolare la volontà di integrazione di così tanti immigrati. Si tratta del Knowledge Network Estero (Kne) che avrà inizio, in via sperimentale, lunedì 22 a Roma con l’obiettivo di agevolare l’inserimento degli immigrati nel mondo del lavoro e accelerare i processi di inclusione sociale. La formazione sarà di tipo linguistico, civico e professionale con uno stage finale in alcune aziende del settore preso in considerazione. L'Irfi, Azienda Speciale della Camera di commercio di Roma è tra i promotori del progetto. La buona riuscita di iniziative come questa è fondamentale affinché si sperimenti un metodo e si realizzi un modello di inserimento sociale degli stranieri. L’immigrazione infatti non dovrebbe più essere trattata come un fenomeno extra ordinario a cui far fronte in maniera coercitiva, ma come una pratica abituale e diffusa per cui si predispongono degli schemi razionali, che mirino a fornire alle persone interessate un kit culturale di “sopravvivenza” nel paese dove giungono. Ciò appare sempre più necessario se si considera la decisione del governo di aprire i flussi 2010 a  150mila lavoratori, che si aggiungeranno agli oltre 4milioni di stranieri già residenti.
L’Unità del 20 febbraio 2010

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SOS diritti.
Sportello legale a cura dell'Arci.

Ospiteremo qui, ogni settimana, casi, vertenze, questioni ancora aperte o che hanno trovato una soluzione. Chiunque volesse porre quesiti su singole situazioni o tematiche generali, relative alle norme e alle politiche in materia di immigrazione, asilo e cittadinanza nonché all'accesso al sistema di welfare locale da parte di stranieri, può farlo scrivendo a: immigrazione@arci.it o telefonando al numero verde 800.99.77.99. Ci proponiamo di compilare un "catalogo" sullo stato dei diritti dei migranti e delle minoranze a partire da casi concreti.
Inauguriamo questo "sportello legale" con una vertenza che stiamo portando avanti a Messina, ma che riguarda molte città.
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